Questo che stai leggendo è il settimo post della seconda serie “Igiene dentale” curata dal Dott. Massimo Roperti, dove saranno pubblicati post con risposte a domande comuni sulla corretta igiene orale.
  Fumare incide sulla salute del cavo orale? SI.

Il fumo è riconosciuto da tutta la medicina come uno dei primi fattori di rischio per le neoplasie; anche nel cavo orale provoca effetti negativi.

Le sostanze combuste e aspirate delle sigarette oltre a danneggiare a livello cellulare i tessuti del cavo orale, della pelle e dell’apparato respiratorio formano delle macchie anti estetiche sulla superficie dei denti e sulla lingua che richiedono l’operato di un professionista per rimuoverle.

Inoltre è subito riconoscibile una persona fumatrice dalla tipica alitosi da tabacco che la maggior parte delle volte non è avvertita dal soggetto quanto da chi lo circonda.

Le oltre 4000 sostanze altamente nocive contenute nel tabacco alterano quello che è il normale aspetto della pelle nella sua elasticità, compattezza , colorito e luminosità.
L’80% di tutti i tumori maligni della bocca sono legati al fumo di sigarette.

Nello specifico per quanto riguarda le malattie del cavo orale il fumo aggrava la malattia Parodontale.

Il fumo ostacola la normale risposta immunitaria locale ai batteri parodontopatici. Ciò significa minori difese dell’organismo nei confronti di insulti batterici, infettivi o traumatici.

La nicotina, a causa del suo effetto di vasocostrizione provoca la riduzione del metabolismo nei tessuti parodontali, meno apporto di ossigeno e nutrimento, maggiore rischio di insorgenza delle infezioni parodontali.

Il fenomeno della vasocostrizione è da tenere molto in cosiderazione quando si devono affrontare interventi chirurgici. In caso di inerventi di implantologia osteointegrata o di estrazioni complesse (denti del giudizio), l’assunzione o meno di sigarette influisce molto sui tempi di guarigione e sulla qualità del decorso post chirurgico.

Inoltre, il catrame contenuto nelle sigarette rappesenta uno stimolo traumatico diretto ai tessuti gengivali, così come le elevate temperature che si raggiungono durante le suzioni delle sigarette. Inoltre le temperature molto alte, provocate dalla combustione del tabacco, a contatto con i tessuti orali ne rallentano la risposta anticorpale (IgG2).

Massimo Roperti

Igienista Dentale at Studio Dentistico Martini
Igienista dentale, Specialista in terapia parodontale non chirurgica laser assistita, Specialista in Scienze professioni sanitarie