Questo che stai leggendo è il quinto post della seconda serie “Igiene dentale” curata dal Dott. Massimo Roperti, dove saranno pubblicati post con risposte a domande comuni sulla corretta igiene orale.
  I miei denti si muovono? SI, è possibile.

Per poter al meglio rispondere a questa domanda bisognerebbe fare un lungo elenco di cause che potrebbero far muovere i denti.

Crediamo invece necessario porre l’accento su un aspetto che trova grande riscontro nella nostra pratica quotidiana, il movimento dei denti associato a malattia paradontale avanzata.

I denti sono posizionati in un osso e rivestiti da tessuto chiamato gengiva che insieme alla radice del dente formano un apparato chiamato parodonto.

Quando avviene una infiammazione nel tessuto gengivale che si estende ai tessuti sottostanti siamo in presenza di un quadro patologico chiamato parodontite.

Se tale malattia non viene diagnosticata per tempo può portare alla perdita quasi totale del sostegno del dente cioè l’osso, questo può avvenire anche senza grandi fastidi ma quello che si percepirà è il movimento dentale.

Al primo accenno di movimento dei denti bisogna farsi visitare dal dentista. Solo lui potrà stabilire le cause che hanno portato a questa perdita di sostegno e decidere quale strategia di intervento applicare.

Nella maggioranza dei casi la problematica è risolvibile con la rimozione mirata del tartaro sottogengivale e la riduzione dell’infiammazione del parodonto. In altre situazioni più gravi i denti mobili possono essere splintati (legati fra loro) con un filo molto sottile e invisibile in maniera che si diano stabilità l’uno all’altro.

In ogni caso la mobilità dei denti non è un fattore da sottovalutare perché può celare problemi ben più gravi.

Massimo Roperti

Igienista Dentale at Studio Dentistico Martini
Igienista dentale, Specialista in terapia parodontale non chirurgica laser assistita, Specialista in Scienze professioni sanitarie